Il Cittadino 18/02/2011  

     
 

Le magliette sono arrivate in Kenya dai ragazzi che vivono nella missione 

 
     
 

I bambini della MIssione Isiolo

Da San Giuliano al Kenya, dalla marcia non competitiva promossa dai genitori del primo circolo, fino ai ragazzi della Primary school legati alla missione Isiolo. Questo il viaggio compiuto dalle magliette invendute nell’iniziativa 2009 “Una marcia in più”, organizzata dalle famiglie al fine di creare rete e al tempo stesso raccogliere fondi per le attività didattiche dei propri figli.
Nei mesi scorsi il materiale è stato inviato alle suore che portano avanti un piano solidale in un’area poverissima dell’Africa. A San Giuliano sono giunte quindi foto con adolescenti e bimbi che indossano le magliette solidali.
«Tutto è Provvidenza - scrivono le suore, esprimendo la loro riconoscenza -, per chi opera in realtà come quelle dell’Africa, dove la povertà è veramente grande.
 
   
   
   
 
 

Lo Stato non riesce ancora a comprendere l’importanza di investire per la cultura e le famiglie non possono permettersi di andare oltre la sopravvivenza. Per questo noi tutto quello che riceviamo è un dono per cui ringraziare e benedire». Ricordano inoltre che gli studenti del Kenya si sentono onorati di indossare le magliette provenenti dal Sudmilano, che permettono di «avere i ragazzi ordinati e puliti». Se dunque la marcia per due anni consecutivi ha raccolto grande partecipazione di bambini, genitori e docenti, successivamente c’è stato un seguito di carattere benefico, che è andato in porto. Il materiale legato a questo atto di generosità è stato inserito sul sito Internet del primo circolo, dove si vedono ragazzi sorridenti con indosso le t-shirt uguali, che provengono da un territorio che in tema di solidarietà ha alle spalle molti esempi virtuosi portati avanti da parrocchie e sodalizi di volontariato. In questo caso il gesto ha origine dal mondo della scuola, che conta su attive famiglie, le quali, oltre all’impegno rivolto alla didattica e agli alunni, hanno pensato anche all’infanzia meno fortunata, creando una rete che, come dimostrano le testimonianze, ha già prodotto il buon esempio. A questo punto non sono escluse nuove repliche, visto che la marcia si è ormai affermata tra le tradizioni di questo tratto di Sudmilano. G. Ce

 
 
 
   

 
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