Il Cittadino 29 Dicembre 2007

 

Il sindaco Marco Toni è pronto a chiedere i danni all’azienda che avrebbe dovuto garantire la qualità del cibo per i bambini 

 
   
 

«Tangenti per l’appalto delle mense» 

 
   
 

Arrestato il titolare dell’impresa che controllava i pasti nelle scuole

 

  Comune di San Giuliano Milanese  
San Giuliano Milanese - Intascava tangenti per “chiudere un occhio” sulla qualità del servizio mensa nelle scuole di San Giuliano. A scapito naturalmente della sicurezza di bambini e ragazzi. Per questa ipotesi il responsabile della società milanese Aristos Srl è stato arrestato nei giorni scorsi dai carabinieri di Milano, sorpreso mentre intascava una mazzetta di 6.000 euro. L’accusa per lui è concussione e turbativa d’asta. Si tratta di Gianluca Maltese, 46enne, su cui i militari del Nas (Nucleo antisofisticazione) stavano indagando da due anni. Dopo l’arresto, i carabinieri sono entrati negli uffici della società, per sequestrare documenti, e in nove municipi delle province di Milano, Varese e Pavia che collaboravano con la Aristos, fra cui San Giuliano. Per il momento comunque non sono emerse responsabilità da parte dei dirigenti pubblici del settore: il sindaco Marco Toni, anzi, è pronto a costituire il comune parte civile in un eventuale processo per chiedere un risarcimento danni.
 

 
«Eravamo all’oscuro delle indagini - spiega - e solo ora stiamo cercando di contattare la procura per capire il quadro complessivo delle indagini e delle accuse. Per il momento abbiamo rescisso il contratto con la Aristos, che collaborava con noi dal 2005».La società Aristos Srl, di cui il 46enne Gianluca Maltese è titolare con altri due soci, ha vinto la gara d’appalto due anni fa per controllare la qualità del servizio mensa fornito in tutte le scuole cittadine, dalle materne alle superiori (circa 3mila pasti al giorno) da una società terza, che ha vinto l’appalto per il triennio 2006-2009. Un ruolo che per San Giuliano, comune con la certificazione Iso 9001, è obbligatorio per legge.Il titolare della Aristos avrebbe quindi intascato tangenti, per un totale di 146mila euro, stando alle ipotesi della procura di Milano, per fornire le indicazioni necessarie alle imprese per vincere la gara d’appalto e, successivamente, per evitare alla società vincitrice controlli e contestazioni sulla qualità del servizio. Nel frattempo però erano scattate le indagini dei carabinieri dei Nas di Milano, coordinate dal pubblico ministero Francesco Prete. In dicembre è arrivata la svolta, quando è stato contattato il titolare della società che forniva i pasti e, con la sua collaborazione, hanno teso la trappola alla Aristos. Hanno fissato quindi un incontro con Maltese, in un bar del centro di Milano, dove sarebbe avvenuto l’ennesimo pagamento. Un attimo dopo aver intascato il denaro, però, i carabinieri hanno fatto irruzione e lo hanno bloccato.Oltre che con San Giuliano, la società collabora con altri comuni, nelle province di Milano, Varese e Pavia. Sono quindi in corso indagini per capire se anche qui sono state versate tangenti. Per il momento comunque il caso di San Giuliano è isolato. Altre indagini cercano invece di chiarire la posizione dei due soci di Maltese, e per questo sono stati sequestrati documenti negli uffici della società.
 
 

Davide Cagnola

 

 
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