Il Cittadino
30/01/2008

 

San Giuliano. L’azienda che controllava la qualità intascava mazzette: il comune parte civile

 
 
 
 
«Le nostre mense sono sicure» 
 
 
 
 

Toni rassicura le famiglie dopo gli arresti alla Aristos

 
     
 

San Giuliano. «Per quanto riguarda il caso Aristos siamo pronti a costituirci parte civile». Lo ha annunciato il sindaco di San Giuliano Marco Toni nel corso del consiglio comunale di lunedì, dopo aver ripercorso le tappe principali della delicata vicenda legata al servizio mense. A sollecitare una discussione sul caso è stato il gruppo di Forza Italia: come è noto, qualche settimana fa è stato arrestato con l’accusa di concussione e turbativa d’asta il responsabile della società Aristos srl, Gianluca Maltese, che aveva in appalto il controllo di qualità sui pasti serviti nelle scuole di San Giuliano. Nella circostanza, i consiglieri azzurri hanno proposto una serie di interrogativi per ottenere rassicurazioni sulla qualità dei pasti che vengono serviti negli istituti del territorio, visto che negli ultimi anni la partita della supervisione era in mano alla società il cui responsabile è accusato appunto di aver intascato mazzette per essere meno rigoroso nelle verifiche. Risale del resto solo ad un paio di anni fa l’inquietante episodio, citato per l’occasione: sulla frutta dei bambini furono trovate tracce inequivocabili del “passaggio” di un roditore. Nei giorni successivi all’arresto l’amministrazione di San Giuliano ha annullato l’accordo firmato con l’Aristos assegnando l’incarico alla società che era al secondo posto in graduatoria, cioè lo Studio Q3, ma l’atto non è bastato a placare le polemiche politiche . «Il comune dovrebbe avviare un’indagine interna - ha fatto presente il capogruppo di Forza Italia, Domenico Piraina -, al fine di verificare se le segnalazioni di Aristos hanno corrispondenza con quelle che giungono dalla nuova ditta incaricata». Ha aggiunto il capogruppo di “San Giuliano città nuova”, Marco Magri: «A tutti noi interessa sapere se il controllo di qualità sia stato sufficientemente accurato. A questo punto credo debba essere prevista una procedura che metta tutti gli attori in gioco, in quanto è difficile pensare che una sola persona possa imbrogliare le carte».

 
 

Il capogruppo di Rifondazione comunista Patrizia Menapace, ha affermato: «Credo che l’aspetto più inquietante di questa vicenda sia l’omertà, in quanto stiamo parlando di un servizio sottoposto a particolare attenzione anche dagli adulti, visto che in mensa siede tutto il mondo della scuola». Il dubbio sollevato in aula dalla Menapace è legato in particolare ai tempi della Sodexo, quando solo per caso si scoprirono le tracce lasciate dai roditori sulla frutta dei bambini. E quelli erano frangenti in cui l’Aristos aveva il compito di vigilare sulla qualità. Ma intanto, in attesa che dalle indagini emergano certezze, l’assessore con delega agli appalti Sergio Morelli ha assicurato: «Quando è stato necessario cambiare velocemente gestione per il servizio mensa, lo abbiamo fatto con tempestività: i sopralluoghi vengono effettuati in continuazione e sulla qualità credo non ci siano dubbi».

 
 
 

  indietro
home page