Il Cittadino
27/03/07

 

I baby politici incontrano il sindaco: «Ecco cosa serve per San Giuliano» 

 
     
 
Il Consiglio Comunale dei Ragazzi
 
     
 

San Giuliano. Il consiglio comunale dei ragazzi si prepara a pendere quota. Il mondo dell’infanzia sangiulianese ha 28 portavoce pronti a mettere piede nel palazzo per presentare istanze e richieste all’esecutivo guidato da Marco Toni. Nella giornata di ieri, il gruppo di bimbi di quarta e quinta elementare, espressione di tutte le scuole sangiulianesi, si sono presentati in sala giunta per conoscere il sindaco Marco Toni e la squadra di governo della città. I giovanissimi sono stati eletti dai proprio compagni e rimarranno in carica 2 anni svolgendo un’attività che li porterà ad essere interlocutori dei vertici della città sui principali capitoli che toccano il mondo dei loro coetanei. L’attività correrà sui binari di un regolamento, recentemente approvato nel consiglio comunale. In particolare gli eletti della scuola Cavalcanti sono: Fabiana Barenghi, Lorenzo Longhi, Ilaria Muzzini ed Elena Todisco. Mentre la Leonardo Da Vinci sarà rappresentata da: Giulia Guerra, Giulia Morelli, Benedetta Mori e Matteo Mori. Per la scuola Rodari: Federico Carpita, Sara Daniotti, Michele Palazzo, Alessio Ruben Sahin, Fabio Vergori e Francesco Vitetta. Mentre i portavoce della scuola Giovanni XXIII sono: Chiara Festa, Nicolo’ Turco e Rachele Varano. Per la Montessori - Milani: Giulio Ademi, Claudia Alagna, Francesca Ambrosone, Veronica Crò, Greta Maltecca, Tommaso Pizzelli , Martina Politi. Ed infine per la Tobagi: Alina Dorosenico, Giorgio Ferrara, Davide Pietrobono, Gioele Spelta. Una carrellata di giovanissimi in prima fila che, dopo la fase delle elezioni, sono pronti a mettere piede nel palazzo come portavoce democraticamente eletti. Decolla così un progetto che ha alle spalle un lavoro di preparazione, che ha preso quota nei mesi scorsi su impulso della giunta di centro sinistra, con la collaborazione delle scuole del territorio e il supporto degli esperti dell’Università Bicocca di Milano. Un lavoro strutturato su più fasi, che ha puntato al massimo coinvolgimento della fascia di giovani studenti inseriti in questa avventura che per la prima volta li ha portati ad esprimere il proprio parere in una votazione a misura di bambino.

 

 
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