10/02/2006 |
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Scheda di valutazione: nel paese di Pulcinella |
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E' recente il pronunciamento del TAR del Lazio (ordinanza del 1 febbraio 2006) che “sospende” l'attuazione di alcune parti della Circolare ministeriale n.84 del novembre 2005. La sospensiva riguarda in particolare le modalità di compilazione del portfolio delle competenze e la valutazione dell'insegnamento della religione cattolica. Il TAR riafferma, per quanto riguarda questa seconda questione, la validità dell'art.309 del Testo unico, D.Lgs. n.297/1994, secondo il quale la valutazione dell'I.R.C. dev'essere effettuata a parte e non “inserita nell'ambito delle materie curricolari”. Qual è oggi la situazione nelle scuole d'Italia? Parafrasando un celebre aforisma di qualche tempo fa si potrebbe dire che “grande è il disordine sotto il cielo, la situazione è tutt'altro che eccellente” . Infatti, il punto è che ogni scuola ha una scheda di valutazione diversa dalle altre. Questo è il risultato da un lato di una malintesa concezione dell'autonomia, dall'altro dei pasticci combinati dal MIUR e di una buona dose di incompetenza. Come ha scritto Maurizio Tiriticco, di fatto “l'Amministrazione non è stata in grado di coniugare il concetto di autonomia con quello di obiettivi chiaramente scanditi, irrinunciabili e validi per tutte le istituzioni scolastiche.” Quindi: “si apre la strada ad una sorta di anarchia per cui si avranno differenze valutative tra scuola e scuola, sia a livello procedurale sia sotto il profilo sostanziale. Infatti, i giudizi espressi saranno difficilmente comparabili, sincronicamente, da scuola a scuola, e diacronicamente, per quanto riguarda lo sviluppo/crescita del singolo allievo ed il suo eventuale passaggio da una scuola ad un'altra”.(*) Molte scuole avevano adottato la scheda proposta dal MIUR con la valutazione dell'I.R.C. e delle attività alternative incorporata nel documento. Altre avevano già predisposto un foglio a parte per l'I.R.C. Ora la deliberazione del TAR del Lazio dà ragione a questa seconda modalità. Diverse scuole hanno però già consegnato le schede ai genitori o stanno per farlo e non hanno i tempi tecnici per modificare o rifare il documento. In conclusione, ai genitori degli alunni dello stesso grado di scuola e della stessa fascia di classi verranno consegnate schede che di comune hanno ben poco: non gli indicatori degli apprendimenti disciplinari (che ogni scuola ha definito per conto proprio) ma neanche la struttura interna, la stessa collocazione degli insegnamenti e/o delle attività. Siamo arrivati così alla frammentazione estrema , alla disgregazione del documento di valutazione nazionale unitario e delle modalità di certificazione. Dedalus |
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