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01/06/2006 |
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San Giuliano. Il comune vuole conoscere produttore e metodo di conservazione di ogni alimento |
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Mense strettamente sorvegliate |
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Regole ferree per l'appalto da 2.500 pasti al giorno |
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San Giuliano. Riflettori accesi sulle mense scolastiche con un nuovo bando d'appalto da circa 4 milioni e mezzo di euro per l'affidamento triennale del delicato servizio dedicato bimbi delle scuole materne, elementari e medie di San Giuliano, per un totale di 2 mila e 500 utenti. Un'attività che prevede anche i pasti dei centri estivi. In documento di oltre 250 pagine il comune ha definito minuziosamente tutte le caratteristiche richieste, con particolare attenzione alla qualità dei singoli prodotti specificati, alla conservazione e a una serie di garanzie tese a far sì che sulle tavole arrivino pasti gustosi e controllati sotto tutti i profili. Del resto proprio su questo servizio nei mesi scorsi è stata puntata l'attenzione a seguito di una serie di problemi riscontrati nel corso della gestione affidata alla Sodexo.In particolare per episodi di apparente scarsa igiene che, sommati ad altri elementi critici, hanno portato il comune ha rescindere il contratto in corso a pochi mesi dalla scadenza, e ad affidare per alcuni mesi il servizio alla “Cir food” di Reggio Emilia, la realtà che si era classificata al secondo posto in graduatoria nel precedente bando, attualmente impegnata tutti i giorni a cucinare e scodellare i pranzi. Chiuso quindi il sipario su una situazione di emergenza con una decisa scelta dell'amministrazione comunale, a breve si aprirà un nuovo capitolo, in cui le realtà in lizza nella loro offerta dovranno tenere conto di un corposo documento dove sono elencati tutti i compiti che dovrà assumersi la nuova ditta che entrerà in carica con la riapertura delle scuole. Dalle mozzarelle, al pangrattato, alla frutta, ogni cibo utilizzato per la cucina dovrà quindi rispondere a un elenco di requisiti, come l'indicazione del produttore, piuttosto che in alcuni casi il marchio di coltivazione biologica. Mentre altre indicazioni riguardano le modalità di conservazione, soprattutto per prodotti deperibili come i latticini e le uova.Ulteriori capitoli vanno invece a toccare i prodotti confezionati, piuttosto che i singoli tipi di frutta, con una serie di caratteristiche necessarie affinchè arance, mele e pere possano essere servite. Questi quindi gli ingredienti della nuova pagina che si apre sul settore mense scolastiche, per l'erogazione di pasti agli alunni e agli insegnanti.Una volta chiuso il bando inizierà infatti una procedura in cui verranno prese in esame le singole offerte, per l'aggiudicazione finale. Un iter che si concluderà quindi con l'individuazione della ditta che nei prossimi mesi entrerà in cucina per preparare e distribuire primo, secondo, contorno e frutta ai piccoli sangiulianesi. |
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Giulia Cerboni |
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