La tecnica della scuola

Fobia scolare: un disturbo serio, da non sottovalutare
di R.P.

Un gruppo di ricercatori dell'Università di Colonia ha messo a punto l' "identikit" del bambino o del ragazzo che soffre di "fobia scolare". Chi ne è affetto non è un "pelandrone" come Lucignolo ma un soggetto in crescita che necessita di aiuti seri.

Un tempo i bambini che al mattino inventavano mille scuse per non andare a scuola venivano quasi sempre considerati un po' "pelandroni"; molto spesso per "curarli" si raccontava la storia di Pinocchio e Lucignolo cercando di far capire loro che senza scuola e senza un po' di impegno si rischia di fare una brutta fine. Ma, negli ultimi decenni, quella di Lucignolo ha incominciato ad essere considerata una vera e propria sindrome definita dalla letteratura scientifica internazionale "fobia scolare". Adesso un gruppo di esperti dell'Università di Colonia diretto da Gerd Lehmkuhl ha messo a punto una sorta di identikit di chi soffre di questa fobia. Il primo caso, quello semplice, riguarda i bimbi che soffrono di ansia da distacco dai genitori e coinvolge soprattutto i piccoli della scuola dell'infanzia che manifestano forme di ansia eccessiva nel momento in cui vengono "lasciati" a scuola alle cure dell'insegnante. Una seconda forma di fobia assume caratteristiche sociali. Il fenomeno compare soprattutto nel periodo della scuola elementare: i bambini che ne soffrono temono per lo più di essere criticati da compagni e insegnanti e di essere esposti al ridicolo. Il terzo caso riguarda i ragazzi più grandi che pur non manifestando una vera e propria paura della scuola, mostrano una totale mancanza di interesse per le lezioni. Secondo i ricercatori tedeschi il fenomeno riguarderebbe almeno il 7-8 per cento della popolazione scolastica e non sembra essere collegato a particolari caratteristiche dell'ambiente sociale e familiare di provenienza. Stando all'ultimo rapporto sulla condizione dell'infanzia e dell'adolescenza pubblicato da Telefono Azzurro le fobie scolari sarebbero una delle sindromi che più di altre inducono medici e famiglie ad usare psicofarmaci di ultima generazione e che in realtà dovrebbero essere prescritti solo a persone adulte. Una ricerca condotta nel 2004 su un campione di 100.000 bambini di 16 Asl italiane del Nord Italia aveva preso in esame 586mila prescirizioni di farmaci; di queste 1.600 riguardavano antidepressivi. In realtà le fobie scolari sono disturbi piuttosto complessi della personalità e hanno spesso bisogno di uno specifico trattamento psicologico o psicoterapeutico più che farmacologico.

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