San Giuliano. A settembre presso la scuola materna Cavalcanti aprirà i battenti una classe in più, che aiuterà il comune a far fronte alla lista di attesa di 114 bimbi che aspettano di essere inseriti in una scuola materna di San Giuliano. Un segnale positivo per le famiglie che chiedono una risposta all'esigenza di poter affidare i propri piccoli. La notizia è arrivata sulle scrivanie dei vertici del palazzo nei giorni scorsi, a seguito di una serie di solleciti da parte della giunta di centro sinistra che in più occasioni si è rivolta all'Ufficio regionale scolastico e al Csa, per chiedere un incremento dell'organico di personale. Come dichiarato dal sindaco Marco Toni nei giorni scorsi, il problema infatti non riguarderebbe gli spazi, in quanto gli edifici di San Giuliano avrebbero la capacità di ampliare il numero degli utenti, bensì la penuria di maestre a disposizione per dare una risposta alle famiglie che lavorano. E sotto questo profilo si sono create le condizioni per accontentare una fetta di cittadinanza in più. «È arrivata comunicazione - ha annunciato ieri l'assessore all'istruzione Giovanna Bugada -, che ci verrà fornito personale per aprire una nuova classe di 25 bambini. L'ufficio tecnico del comune sta quindi già effettuando i sopralluoghi per la programmazione delle opere di adeguamento degli spazi, dove verrà realizzata la nuova aula del primo circolo. E' indubbiamente un passo positivo, anche se occorrerà mantenere alta l'attenzione, al fine di garantire una risposta il più ampia possibile per far fronte alle necessità delle famiglie di San Giuliano». Nei prossimi mesi quindi nella scuola materna Cavalcanti verranno sistemati i locali che ospiteranno un gruppo di giovanissimi nuovi alunni, i quali a partire da settembre potranno fare ingresso alla scuola materna. Anche se su questo capitolo rimane aperta una parentesi che vede i vertici del comune determinati a fare ulteriore pressione sugli enti preposti affinché lo stato provveda a garantire un servizio che a San Giuliano avrebbe tutte le carte per andare incontro alle necessità degli utenti, se non fosse per il sentito dilemma della penuria di maestre. |