![]() |
09/01/2010 |
| Continua l’esperienza varata nel 2007 dall’associazione Liberi pensieri, quest’anno sono arrivati in Italia dodici bambini | ||||
Da Kabul per dimenticare un incubo |
||||
| Accolti in comune i piccoli afgani ospiti di famiglie sangiulianesi | ||||
![]() |
San Giuliano. Da Kabul a San Giuliano per affrontare un’esperienza lontano dall’incubo della guerra. Lunedì scorso 12 bimbi afgani hanno raggiunto San Giuliano per trascorrervi un paio di mesi. Sono inseriti una rete di famiglie del territorio che li hanno accolti con grande affetto e ospitalità, dando così risvolti concreti al progetto Aquilone, promosso dalla associazione locale “Liberi Pensieri”, che dal 2007 al 2009 ha già maturato un’esperienza vincente con 9 piccoli pionieri. Hanno una fascia di età tra i 9 e i 14 anni e nel loro paese stanno crescendo nell’ambiente protetto di una casa famiglia. Alcuni infatti provengono da villaggi devastati dalla povertà, dove avrebbero ben scarse occasioni di ricevere un istruzione, pertanto hanno lasciato i loro genitori e insieme ad altri coetanei sono riuniti in una comunità, con educatori che si occupano di loro. |
|||
Nel gruppo che nei giorni scorsi ha raggiunto questo tratto di hinterland c’è chi a San Giuliano c’è già stato, mentre altri sono alle prese con un mondo tutto da scoprire. Chi quindi ha già preso confidenza con ritmi, sapori e le tradizioni del nostro paese sta aiutando gli altri ad abituarsi alle novità. Ieri mattina il sindaco Gina Greco li ha accolti nella cornice istituzionale, facendo loro firmare ad uno ad uno il Libro d’onore: il loro passaggio rimarrà così inciso nella memoria storica della città. All’evento erano presenti anche le presidi del territorio, le quali ancora una volta hanno predisposto l’organizzazione necessaria ad inserire nelle scuole elementari e medie questi alunni stranieri, che avranno a loro disposizione i mediatori culturali per affrontare una pagina didattica a fianco degli studenti sangiulianesi. L’obiettivo a cui mira la sinergia tra il mondo del no profit, il comune, gli istituti didattici e il Coordinamento donne Afgane (Cisda), è proprio teso a fornire ad alcuni rappresentanti dell’infanzia meno fortunata, l’opportunità di guardare al futuro con la consapevolezza che esiste un mondo diverso da quello dei conflitti, delle bombe, della violenza. Loro saranno il futuro dell’Afghanistan, a cui si mostrano molto legati, ma i viaggi in Occidente li aiuteranno a guardare al domani con una speranza in più. Tra gli appuntamenti che li vedranno riuniti insieme è già in programma una data, fissata per il pomeriggio del 17 gennaio, in cui presso l’Arena del sole si terrà una grande festa, al fine di far conoscere al territorio il valore dello scambio e il significato che può assumere in termini di arricchimento reciproco una collaborazione oltre confine, che veda protagonista l’infanzia. Mentre le famiglie che si sono unite in questa gioiosa scommessa all’insegna dell’accoglienza, si stanno tenendo in stretto contatto, dandosi aiuto reciproco per fornire ai loro piccoli ospiti la possibilità di stare insieme, ma anche per scambiarsi consigli al fine di vivere al meglio questi momenti speciali. Per il resto, è sufficiente guardare i volti incuriositi e carichi di entusiasmo dei protagonisti, per capire che le premesse ci sono tutte. Loro sono infatti pronti a tuffarsi in un’esperienza indimenticabile. |
||||